Visualizzazione post con etichetta gioelleria del gusto. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta gioelleria del gusto. Mostra tutti i post

venerdì 18 gennaio 2013

Puntine di Maiale con polenta verze e patate




Ingredienti e dosi per 4 persone:
8 piccole costine di maiale
4 verzini (salsicce fresche)
1 cipolla
600 g di verza pulita e lavata
40 g di burro o olio extravergine
1 foglia d’alloro, 1 spicchio d’aglio
poco vino bianco
un mestolo di brodo di carne
sale, pepe nero
4 fette di pane di grano duro

Procedimento:
Pulire ed affettare sottilmente la cipolla; farla appassire a fuoco dolce con poco olio e burro, aglio e una foglia di alloro.
Unire le verze tagliate a pezzi; salare e pepare. Cuocere a fuoco dolce, mescolando spesso in modo tale che la verdura ceda molta della sua naturale umidità. Bagnare con poco vino bianco e proseguire la cottura sino a rendere le verze molto morbide. Se necessario bagnare con poco brodo o acqua.
Nel frattempo arrostire le costine e le salsicce in forno a 180 °C per circa 40 minuti (le salsiccia potrebbe essere già pronta dopo 20 minuti).
Tostare il pane nel forno sino a renderlo leggermente croccante; strofinarlo di aglio e condirlo con un filo di olio, come fosse una bruschetta.
Porre le fette di pane su quattro piatti caldi; adagiarvi le verze umide e completare con la salsiccia e le costine croccanti.
Servire.

Baccalà alla Vicentina



Questa è la ricetta Ufficiale del Baccalà alla Vicentina tratta dalla "Venerabile Confraternita del bacalà alla vicentina" .






Ingredienti per 12 persone:
Kg 1 di stoccafisso secco – gr. 250/300 di cipolle
1/2 litro di olio d’oliva extravergine
3 sarde sotto sale
½ litro di latte fresco – poca farina bianca
gr. 50 di formaggio grana grattugiato
un ciuffo di prezzemolo tritato
sale e pepe

Preparazione

Ammollare lo stoccafisso, già ben battuto, in acqua fredda, cambiandola ogni 4 ore, per 2-3 giorni.
Aprire il pesce per lungo, togliere la lisca e tutte le spine. Tagliarlo a pezzi.
Affettare finemente le cipolle; rosolarle in un tegamino con un bicchiere d’olio, aggiungere le sarde sotto sale, e tagliate a pezzetti; per ultimo, a fuoco spento, unire il prezzemolo tritato.
Infarinare i vari pezzi di stoccafisso, irrorati con il soffritto preparato, poi disporli uno accanto all’altro, in un tegame di cotto o alluminio oppure in una pirofila (sul cui fondo si sara’ versata, prima, qualche cucchiaiata di soffritto); ricoprire il pesce con il resto del soffritto, aggiungendo anche il latte, il grana grattugiato, il sale, il pepe.
Unire l’olio fino a ricoprire tutti i pezzi, livellandoli.
Cuocere a fuoco molto dolce per circa 4 ore e mezzo, muovendo ogni tanto il recipiente in senso rotatorio, senza mai mescolare.
Questa fase di cottura, in termine “vicentino” si chiama “pipare”.
Solamente l’esperienza saprà definire l’esatta cottura dello stoccafisso che, da esemplare ad esemplare, può differire di consistenza.
Il baccalà alla vicentina è ottimo anche dopo un riposo di 12/24 ore. Servire con polenta.


Si ringrazia quindi la confraternita per questa materiale bibliografico. 


    Questo blog non costituisce una testata giornalistica. Non ha carattere periodico ed è aggiornato secondo la disponibilità e la reperibilità dei materiali. Pertanto non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della Legge. n. 62 del 2001.

    Tutti i diritti relativi a fotografie, testi e immagini presenti su questo blog sono di nostra esclusiva proprietà (Lara Elsabetta Belgrado Barzan ) o acquistati/scaricati da siti autorizzati, come da copyright inserito. Nessuno è autorizzato all'utilizzo di alcuna foto o del testo, esso sia parziale o totale in siti o in spazi non espressamente scritti autorizzati da noi.( 
    Tutela della pagina web e di tutta la proprietà intelletuale;L. 248/00,e la'rt. 6 L. 633/41)

martedì 27 novembre 2012

Il profumi del Natale alleggiano nell'aria

Ci siamo, Natale è per ogni vetrina di qualsiasi negozio..Nei ristoranti il menù è pronto .. io e Giorgio siamo pronti a partire per andare a fare gli acquisti dei regali di Natale . Venerdì partiamo per Praga, 3 giorni alla ricerca di un qualcosa di particoalre di unico..
Prima di partire però ho pensato a voi, e ai  vostri preparativi.
 Sabato assieme a Giorgio " Cuoco", abbiamo finito di pastorizzare le ultime marmellate e mostarde, pronte ad accompagnare le nostre pietanze o da regalare ai nostri e vostri Amici.
 Ho il desiderio di iniziare questo percorso gastronomico nel mondo delle mie marmellate, fornendovi degli abbinamenti che potrete voi stessi fare a casa.

Le foto che che troverete dei singoli prodotti , non sono tutte nostre, in quanto la tipografia assieme al grafico devono finirle di creare...

Mostarda D'Uva
Abbinata a caprini freschi, gorgonzola piccante, ricotte, toma piemontese,robiola di Raccaverano.

Mele cotogne piccanti.

Abbinate a parmigiano reggiano, pecorini stagionati,provolone.

Mele cotogne e pomodori verdi piccanti.


 Abbianti a grana padano, bitto,asiago staginato.

Fichi piccanti.


Abbinati a gorgonzola piccante, castelmagno,monte veronese.

Mele cotogne e pere piccanti



Abbinate a pecorini, caciocavallo,scamorza affumicata.

Pomodori rossi piccanti.



Abbinati a taleggio, caprini stagionati,valtellina casera, valle d' Aosta fromadzo.

Pomodori verdi piccanti.


 Abbinati a taleggio, fontina,asiago pressato.

Zucca piccante.



Abbinata s quartisolo, montasio Ubriachi, ( stagionati cioè nelle vinacce)

Arancia piccante.



Abbinata a gorgonzola piccante, ricotte,caprini freschi, mascarpone.

Scalogno.


abbinato a Murazzano, toma piemontese, valle d'aosta fromadzo.


domenica 11 novembre 2012

Canederli e salumi in ricordo di merano wine festival 2012



Pioggia o non pioggia a Merano per Merano wine festival siamo andati.

Dopo 2 giorni di vino e delizie gastronomiche però non potevamo andarcene senza far assaggiare alle nostre pance gogliardiche i canederli e i salumi dell'alto adige.
Ho la fortuna di avere gli zii in piena val di sole. Sono cresciuta a canederli, ma, è sempre con molta golosità che ogni volta li mangio. Devo dire poi, che c'è qualche differenza a seconda dei vari chef. Quelli di ieri erano veramente molti buoni sia in brodo sia con il burro fuso e formaggio.....i salumi parlano da soli..
Ma lo sapete che questo piatto fa parte della cucina tipica trentina e fanno parte proprio della tradizione contadina di questa meravigliosa regione italiana.
In stesso è un piatto povero, gli ingredienti principali sono il pane vecchio , lo speck, il formaggio e le uova... ma vi garantisco che è una squisitezza.

canederli per 4 persone.

Ingredienti per 4 persone:
Per i canederli:

500 g di pane raffermo, 150 g di speck tagliato a dadini, 300 g di latte, 4 uova, 50 g di grana grattugiato, 3 cucchiai di farina, 40 g di burro, 1 cucchiaio di prezzemolo tritato, un pizzico di noce moscata, pangrattato, brodo di carne, sale e pepe.
Per condire:
100 g di burro, 1 spicchio d’aglio, alcune foglie di salvia, 50 g di parmigiano grattugiato.

Preparazione:Tagliare il pane a dadini ed immergerlo nel latte per due ore, avendo l’accortezza, ogni tanto, di rimescolarlo delicatamente e di tenerlo coperto.
Trascorso il tempo di riposo, unire i dadini di speck e le uova sbattute.
Mescolare, senza spappolare il pane, ed aggiungere la farina, il burro a temperatura ambiente, il prezzemolo, la noce moscata, il grana, sale e pepe.
Lasciare riposare l’impasto, coperto, per una trentina di minuti.
Con le mani infarinate o bagnate in acqua, ricavare delle palline di 4-8 cm diametro, a seconda della preferenza individuale.
Passare i canederli nella farina e lasciarli asciugare su un canovaccio infarinato.
Mettere, poi, a bollire l’acqua salata e, a bollore iniziato, immergere delicatamente i canederli.
Lasciarli bollire a fuoco basso per circa 15 minuti.
Appena saranno cotti, saliranno a galla.
Sgocciolarli con un mestolo forato e versarli in una padella in cui, precedentemente, è stato fatto sciogliere il burro, assieme ad uno spicchio d’aglio e a qualche foglia di salvia.
Cospargere, poi, i canederli di parmigiano grattugiato e servire.


Noi con questo piatto e coni salumi abbiamo assaggiato un Teroldego riserva dell'azienda Endrizzi....STREPITOSO.

venerdì 9 novembre 2012

Zuppetta di scampi cannellini e coda di rospo lardellata







INGREDIENTI per 4 persone :

16 scampi misura 8/12
60 gr. di fagioli cannellini
500 gr di polpa di pescatrice
100 gr di lardo a fettine
Cipolla tritata di media grandezza

PREPARAZIONE

Con le teste  i gusci degli scampi e la cipolla tritata  preparo un piccolo brodetto
Dopo aver fatto cucinare il tutto, aver tolto le teste  i gusci e dopo aver filtrato il liquido ottenuto,aggiungo i fagioli cannellini.
Cucinare per  4/5 minuti di cottura,centrifugo il tutto per ottenere una zuppetta non troppo liquida.
A parte faccio cuocere per 3/4 minuti i filettini di coda di rospo avvolta in una fettina sottile di lardo.
Servire il tutto ben caldo

domenica 4 novembre 2012

Gnocchi alla fonduta di raschera e Tartufo bianco d'alba

Potrei dirvi ....Magnar e Morir.....

Ingredienti per 4 persone ...dividiamo gli ingredienti per passaggi.

Allora per fare i gnocchi:
1 kg di patate da gnocchi
circa 200 gr di farina...se vedete che le patate schiacciate vi rimangono sulle mani aggiungetene un poca
4 tuorli d'uovo
1 cucchiaio d'olio

per la fonduta:
gr 250 di raschera
gr 50 di burro
1 patatina di tartufo bianco
sale e pepe

Lavate le patate e mettete a cucinare in abbondante acqua salata. Quando saranno cotte ancora da bollenti le sbucciate e le schiacciate. Se fate questa operazione con le patate calde eviterete di trovarvi con i classici "groppetti".
Una volta schiacciate le patate vi unite i tuorli d'uovo la farina. L'impasto così ottenuto lo fate riposare per un 5 minuti.
In questi 5 minuti prendete il formaggio lo tagliate a pezzettini piccoli e lo fate fondere s'un pentolino unendoci anche il burro.
Prendete l'impasto dei gnocchi lo aggiustate di sale. Dividete il tutto in tanti piccoli pezzetti. Io ho dei ricordi bellissimi di mia nomma Emma. Quand'ero piccola la nonna faceva spesso gli gnocchi ed era prassi che l'aiutassi e fare con ogni singolo pezzetto dei lunghi grissini che poi lei tagliava a sua volta nella classica forma del gnocco.
Gli gnocchi vanno cucinati in abbondante acqua salata . Man mano che vengono a galla con l'aiuto di una casseruola li tirate su e li mettete in una pirofila che la porterete al tavolo. Finita la cottura ci versate sopra la fonduta di raschera e cospargete il tutto con le lamelle di tartufo che avrete tagliato con un coltellino o con il taglia tartufo...

e che dirvi ancora ..buon appettito!!!

WALISSCHUPPA

La nostra gita nelle langhe è iniziata , oltre che nel visitare il salone del gusto , anche nell'assaporare la cucina del territorio.
Abbiamo cercato di prendere tutti piatti diversi...lo chef ci avrà detestato...ma non importa alla fine noi cuochi siamo contenti di far assaggiare le nostre pietanze. Io ho preso questa zuppa, ero curiosa di capire le differenze che c'erano con  una zuppa valdostana .
Questa meraviglia si chiama WALISSCHUPPA.
Gli ingredienti per 4 persone:
4 cipolle ....io vi consiglio quelle bianche...
400 gr di pancetta tesa
100 gr abbondanti di burro....io ho acquistato a Torino quello di Ocelli.... bello con tanta panna all'interno
400 gr di pane di segala..io ho provato a farlo con del pane tipo pugliese raffermo
1 lt di brodo di carne
150 gr di toma piemontese gratuggiata
1 pizzico di cannella
1 cucchiaino di zucchero di canna

Tagliate a fettine sottili  la cipolla , la pancetta e il pane.
Disponete il pane sulla classica teglia da forno e fatelo tostare rendendolo croccante, quindi cospargete di formaggio grattuggiato . Nel frattempo fate rosolare la cipolla e la pancetta. quando queste saranno cotte e croccanti le mettete sopra le fette di pane e cospargete ancora di formaggio . Proseguite così sino a quando non avrete finito il pane ( fate finta di star a preparare le lasagne) . Quando avete finito di fare gli strati con il pane formaggio e pancetta, prendete il brodo ci sciogliete dentro il cucchiaino di zucchero e la cannella. Versate il tutto sopra il pane e mettete in forno a gratinare a 180/200° per il tempo necessario alla gratinatura.
Servite subito , accompagnato da un buon calice di barbera...
p.s.
dimenticatevi le diete...ci penserete domani che è lunedì!

sabato 29 settembre 2012

tagliatelle con tartufo e porcini


Penserete che sono stupida a paralre di tagliatelle con porcini e tartufo, ma non è proprio così.
Possiamo paragonare il tutto alla pasta al pomodoro. Piatto tipico della nostra cucina italiana, eppure se io unisco 10 persone, avremmo 10 sughi diversi, eppure tutti fanno la pasta al pomodoro.

Oggi ho avuto la fortuna di avere tra le mani sia i porcini che del tartufo fresco.... per cui ...proprio perchè il tartufo non se lo merita è stato mangiato subito da un gruppo di amici...

Ingredienti per 5 persone :

Fettuccine 300 gr
Funghi Porcini 600 gr
Tartufo ..... il nostro di oggi pesava circa 90 gr
Olio extravergine di oliva
Sale
olio con Aglio

Preparazione :

Prendere i porcini  lavarli  e tagliarli  a pezzetti non tanto piccoli, fate cuocere a fiamma bassa girando spesso per almeno 10minuti, quindi mettete a bollire l' acqua salandola abbondantemente, a questo punto mettete le fettuccine a cuocere, seguitate a far cuocere i porcini, scolate la pasta al dente e versatela sui funghi porcini, mescolate ed amalgamate bene il tutto, quindi grattuggiate il tartufo  direttamente sulla pasta, amalgamate di nuovo il tutto.
Servite Caldo magari assieme ad un buon bicchiere di vino rosso

domenica 19 agosto 2012

un settembre ricco di eventi ....

Cari Amici dell\'hosteria dei Golosi, un settembre 2012 ricco di eventi legati al mondo della cultura ,della gastronomia e del buon bere. Solo alcune date :
19 settembre .... musica con gli Essenziali & cena con aromoterapia e non solo
20 settembre presentazione dell\'ultimo libro della scrittice Ines Flavia Rubino con accompagnamento musicale che ci farà viaggiare nell\'america degli anni 50 presenta L\'assesore Cataruzza
21 settembre la magica chitarra di Alberto Milani & cena artistica
22 settembre cena a teatro con Leonardo Romanelli , noto critico gastronomico, chef....accompagnato da una frizzante \" giornalista\"
23 settembre cena artistica con i Vintage.....
inoltre durante il giorno ci saranno molti incontri con scrittori e scrittici del mondo enogastronomico con cui chiacchereremo di vino, di cibo, di donne e di uomini....
per informazioni 0434524112....

sabato 7 luglio 2012

Ma proprio buono

Quando si organizza una cena , che sia per gli amici, sia per un evento bisogna tener ben presente il food cost e l'obiettivo che si vuole raggiungere.
Il nostro di questa settimana, è quello di far conoscere attraverso una cena degustazione il mondo della ribolla spumantizzata. Ne abbiamo selezionato una decina, che , andremo ad esaltarle con un menù a doc.
L'aperitivo sarà in piedi lo accompagneremo con i nostri finger food e la classica ribolla gialla ferma.
Poi con L'antipasto ci immergeremo nel mondo della Ribolla Spumantizzata.

Antipasto: bufala su cestino di pasta filo con pomodorini confit e  zucchine




Preparare le zucchine, tagliarle a julienne e ripassarle in padella por pochi minuti con una base di olio extravergine d’oliva e scalogno….
preparare i pomodorini confit il giorno prima.
Tagliare la mozzarella di bufala a pezzettini.
Tagliare la pasta fillo in quadratini di 7 x 7 cm circa e riempire velocemente una teglia da tartelette in silicone, precedentemente imburrata e infarinata con 2 quadratini di pasta; i quadratini dovranno essere messi uno sopra l’altro in modo di formare una stella con le punte.
Pressare delicatamente al centro in modo di formare un cestino e infornare per qualche minuto.
Una volta pronti i cestini di pasta fillo, li riempiremo con le verdure e la mozzarella , per decorazione metteremo una foglia di basilico fresco.

Primo: Spaghettino alla Busara con Scampetti  pomodoro e origano fresco


In un tegame basso e largo far imbiondire l'aglio con 4 cucchiai di olio, quindi aggiungere gli scampi e lasciar insaporire 10 minuti, girando di tanto in tanto. Mettere la polpa di pomodoro e il vino, quindi lasciate cucinare per il tempo necessario alla cottura della pasta mescolando ogni tanto e aggiungendo quindi sale, pepe e peperoncino a piacere. Nel frattempo avrete fatto bollire l'acqua per gli spaghetti e li cuocerete al dente.

Secondo : Cozze e vongole alla Lara con crostoni di pane aromatizzato .




In una pentola dai bordi alti soffriggere lo spicchio d’aglio il peperoncino tagliato a listarelle e i gambi del prezzemolo. Agginugere i pomodorini tagliati a metà e saltare a fuoco vivo pochi minuti,aggiungere la passata salre poco e portare a cottura 5/8 minuti.
Versare le vongole e le cozze, dare una bella girata e aspettare che riprendano calore.
Bagnare con il vino e coprire aspettare che tutti i frutti siano aperti rimestando di tanto in tanto.
Ora che sono tutti aperti con una schimarola togliere tutti i frutti e poggiarli in una pirofila,far addensare il liquido di cottura con una manciata di pane grattuggiato dare una spolverata di prezzemolo e versare tutto il sugo sui frutti di mare.

Dolce: Fragole affogate con crema chantilly


Preparate la crema pasticcera: mettete in un tegame il latte ed aggiungete o la scorza di un limone o la stecca di vaniglia, che avrete precedentemente aperto, e privato dei semini. Se scegliete di aromatizzare la crema alla vaniglia, dovrete unire i semini del baccello allo zucchero. In una ciotola unite lo zucchero ai tuorli e girate velocemente con una frusta fino ad ottenere un composto giallo limone, aggiungete quindi l'amido setacciato e continuate a girare. Quando il latte starà per bollire, eliminate la scorza di limone o il baccello di vaniglia, e versatelo nella ciotola con il composto di uova, girate velocemente con la frusta e riportate tutto all'interno del tegame, abbassate la fiamma e continuate a girare velocemente finchè il composto non si sarà addensato. Una volta pronta, la crema, va subito tolta dal tegame e coperta con la pellicola a contatto, quindi riposta in frigorifero per farla raffreddare. Preparate la crema chantilly: montate la panna con lo zucchero, unite la crema pasticcera alla panna e mescolate dall’alto verso il basso per incorporare bene la panna alla crema pasticcera. Aggiungete le fragole tagliate a pezzetti, componete la vostra coppa con la crema e decorate con alcune fettine di fragola.


Ribolle

 Aperitivo: Puiatti , Angoris.

Per la cena: Scolaris, Bortolusso, Teresa Raiz, Poggiobello, Torre di Rosazza, Puiatti , Collavini.

Questa cena , noi mercoledì 11 luglio , la proponiamo a 35 euro
Solo su prenotazione 0434524112.


             

venerdì 17 febbraio 2012

Insalata di cuori di carciofo









Il carciofo per me è un fiore meraviglioso, e mi ripeto, con la parola fiore. Ma lo avete mai guardato? mamma natura lo ha creato in un modo fantastico. Lo possiamo utilizzare sia per delle composizioni floreali sia per prepare degli ottimi piatti.
Oggi, visto che è una splendida giornata , e la temperatura si è leggermente alzata, avrei pensato ad una insalata di carciofi, e con le foglie che togliamo prepariamo una base o per un risottino casareccio o per un crema di verdura.







allora per l'insalta di carciofi abbiamo bisogno:
2 bei carciofi , freschi e carnosi,
qualche fogliolina di menta,
un peperoncino rosso fresco ,
 pinoli un cucchiaio
un po' di prezzemolo tritato
un cucchianino da caffè di miele
1 limone ( utlizzeremo il suo succo)
1 cucchiaio di aceto di mele ...se non lo avete utilizzate pure dell'aceto bianco
olio d'oliva extra vergine d'oliva
sale e pepe

Togliamo dai carciofi le foglie più esterne, tagliomo le punte del carciofo e puliamo i gambi .
Le foglie che abbiamo tolto , assieme alle punte le mettiamo s'una pentola con dell'acqua a bollire.....
Tagliamo i cuori dei carciofi a metà e poi ancora a metà per tanto ora avremo 8 spicchi totali di carciofi.
Se nel cuore del carciofo vediamo la cosidetta barba, io consiglio di toglierla. Per non far annerire i nostri spicchi li mettiamo in un contenitore con dell'acqua dove avremo versato del succo di limone.

Ora , prendiamo una ciottolina, ci mettiamo il cucchiaino di miele, il cucchiaino di aceto di mele, il prezzemolo, e un pizzico di sale. Con l'aiuto di una forchetta amalgamiamo bene tutti gli ingredienti e facciamo sciogliere soprattutto il miele.
Prendiamo i nostri cuori di carciofi dall'acqua e li mettiamo ad asciugare s'un canovaccio.
Ora abbiamo due possibilità. O utlizziamo i cuori di carciofi così a spicchi oppure ogni spicchio lo tagliamo a jullien.
Quando avremmo scelto, prendiamo i nostri cariofi li mettiamo s'un piatto di portata e li condiamo con la salsina che abbiamo preparato. Utilizziamo le foglioline di menta , i pinoli, e il peproncino tagliato a pezzetti per guarnire il piatto.

Costi: 1 euro a carciofo, e 1 altro euro per utti gli altri ingredienti.
Ci accompagniamo del vino? In questo caso direi proprio di no. Abbiamo scelto un insalata di carciofi crudi. I carciofi sono molto ricchi di ferro, e mangiandoli crudi l'unico accompagnamento idilliaco e della buona acqua.

Al contrario invece, se i carciofi li usate cotti , potete abbinarci sia del vino bianco che del vino rosso. e' una verdura che sta bene sia con il pesce che con la carne, quindi anche il vino sarà a seconda della pietanza di accompagnamento.

Ora, le foglie che abbiamo tolto dai carciofi stanno ancora bollendo? mi auguro che si siano cotte...

le prendiamo e con l'aiuto di un passa verdura, le settaciamo, la cremina che ne uscirà sarà ideale per preparare un risottino , mgari aggiungenfo della salsiccia, oppure aggiungendo dei porri e delle patate potrete farne una crema.

Ma lo sapete che i carciofi soo un ottimo rimedio antistress?



Chi non ricorda la pubblicita' di un famoso liquore a base di carciofo che promette di combattere lo stress della vita moderna? Non è dato sapere se i consumatori si sentano realmente più calmi dopo un bicchierino dell'amaro, per certo esistono diversi studi scientifici che dimostrano una serie di effetti positivi legati all'assunzione della cinarina, il principio attivo contenuto nelle foglie e nel succo della pianta. Il primo è quello antidispeptico, in particolare coleretico, un altro è la capacità di ridurre la lipemia, in particolare la quantità totale e la frazione LDL del colesterolo e i trigliceridi. Non è ancora chiaro il meccanismo d'azione ma sembrerebbe che gli ingredienti attivi siano alcuni acidi capaci di stimolare a livello epatico la promozione della circolazione sanguigna, la mobilizzazione di energie di riserva, l'aumento degli epatociti con un doppio nucleo, l'aumento del RNA contenuto nelle cellule epatiche, e l'attivazione della mitosi cellulare. Se si vogliono fare in casa rimedi a base di carciofo si possono preparare tinture, vino e decotti adatti per le disfunzioni epatiche e biliari, contro reumatismi, artrite e gotta. Il decotto è adatto anche per impacchi e lavaggi per la pulizia della pelle del volto.