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domenica 4 novembre 2012

WALISSCHUPPA

La nostra gita nelle langhe è iniziata , oltre che nel visitare il salone del gusto , anche nell'assaporare la cucina del territorio.
Abbiamo cercato di prendere tutti piatti diversi...lo chef ci avrà detestato...ma non importa alla fine noi cuochi siamo contenti di far assaggiare le nostre pietanze. Io ho preso questa zuppa, ero curiosa di capire le differenze che c'erano con  una zuppa valdostana .
Questa meraviglia si chiama WALISSCHUPPA.
Gli ingredienti per 4 persone:
4 cipolle ....io vi consiglio quelle bianche...
400 gr di pancetta tesa
100 gr abbondanti di burro....io ho acquistato a Torino quello di Ocelli.... bello con tanta panna all'interno
400 gr di pane di segala..io ho provato a farlo con del pane tipo pugliese raffermo
1 lt di brodo di carne
150 gr di toma piemontese gratuggiata
1 pizzico di cannella
1 cucchiaino di zucchero di canna

Tagliate a fettine sottili  la cipolla , la pancetta e il pane.
Disponete il pane sulla classica teglia da forno e fatelo tostare rendendolo croccante, quindi cospargete di formaggio grattuggiato . Nel frattempo fate rosolare la cipolla e la pancetta. quando queste saranno cotte e croccanti le mettete sopra le fette di pane e cospargete ancora di formaggio . Proseguite così sino a quando non avrete finito il pane ( fate finta di star a preparare le lasagne) . Quando avete finito di fare gli strati con il pane formaggio e pancetta, prendete il brodo ci sciogliete dentro il cucchiaino di zucchero e la cannella. Versate il tutto sopra il pane e mettete in forno a gratinare a 180/200° per il tempo necessario alla gratinatura.
Servite subito , accompagnato da un buon calice di barbera...
p.s.
dimenticatevi le diete...ci penserete domani che è lunedì!

mercoledì 1 febbraio 2012

oggi fa proprio freddo


Io non so da voi, ma qua da me a Pordenone si gela. C'è un freddissimo vento che ti taglia letteralmente la faccia. Avendo un po' di bambini ...per chi non lo sapesse ne ho 5.... sto pensando cosa preparare a cena questa sera. Ieri sistemando la dispensa di casa, ho trovato un pacchettino di polenta taragna acquistata quest'estate in montagna.
La polenta porta sempre molta allegria a tavola. A noi, piace quella gialla, ma c'è anche bianca o come nel mio caso taragna.
La storia della polenta è antichissima e piena di annedoti. Penso che sia uno dei pochi alimenti , che ha collezionato tante storie o leggende. Pensate, che come pietanza esisteva prima della scoperta dell'America. A quei tempi non si usava il mais, ma si faceva con altri cereali, come appunto i ceci, l'orzo o le fave. Soltanto con Cristoforo Colombo la polenta si iniziò a farsi con il mais.
Ma veniamo a noi....
Questa sera preparerò per la mia banda di casa, una zuppetta d'inverno con la polenta taragna ....
Il tempo di preparazione è di 15 minuti circa ( se usate la polenta precotta, istantanea) altrimenti come nel mio caso serve una mezzoretta minimo....
Per circa 4 persone, calcolate un kg circa di minestrone di verdure ( le verdure d'inverno per fare i minestroni non mancano, ma, visto che si ha sempre poco tempo, potete utilizzare un busta di minestrone surgelato) ; un pacchettino da gr 250 di polenta...io userò quella taragna, ma voi potete utlizzare quella che più vi piace, un 50 gr circa di pancetta ( a me piace quella affumicata) un 50 gr di formaggio grattuggiato ( io uso il montasio vecchio, ma si può utilizzare il parmiggiano ) sale e pepe .
Pensando sempre che si ha poco tempo, usiamo la tecnologia.
Non è una bestialità usare la pentola a pressione, anzi, si dimezzano i tempi di cottura e le vitamine non le perdiamo. Per cui, mettiamo la verdura nella pentola a pressione la copriamo con l'acqua. IO non ci metto il sale, le verdure non hanno bisogno di ulteriore sapidità, chiudiamo il coperchio e calcoliamo 5 minuti da quando inizia a fischiare.
Cuciniamo la polenta, quindi prepariamo dell'acqua leggermente salata, e quando bolle versiamo la nostra polenta piano piano, mescolando sempre ( così non fa i gnochetti).
Nel fra tempo tagliamo la pancetta a dadini, e la facciamo rosolare. Quando sarà ben croccante, la uniamo alla polenta . Prendiamo una ciottola o una scodella per ogni commensale. Con l'aiuto di 2 cucchiai facciamo dei grossi gnocchi ovali ( detti anche quenelle ) e ci versiamo sopra il nostro caldo e profumato minestrone. Una bella spolverata di formaggio grattuggiato e una macinata di pepe fresco. Io , ci aggiungo un filo d'olio extra vergine d'oliva.
Un piatto semplice, ma che sicuramente ci riscalderà dopo il tempo siberiano di oggi.
Non dimentichiamo un buon bicchiere di vino , Noi a casa accompagneremo il tutto con un buon teroldego .